Daniele Albatici

Ravenna 20.11.1950

1969 - Diploma di Maestro d'Arte c/o Istituto d'Arte per il Mosaico di Ravenna

1973 - Diploma di Laurea c/o Accademia di Belle Arti di Bologna, indirizzo Scultura

E' stato insegnante di scultura al Liceo Artistico di Ravenna, citta' ove vive ed opera

Maestro d'Arte, Musicista e Cantautore.
Vive e opera a Ravenna


“L'Arte non può essere moderna, l'Arte appartiene all'eternità”
Egon Schiele, Diario dal carcere, 22 aprile 1912

“La vera opera d’arte nasce “dall’artista” in modo misterioso, enigmatico, mistico. Staccandosi da lui assume una sua personalità e diviene un soggetto indipendente con un suo respiro spirituale e una vita concreta. Diventa il respiro dell’essere.”
Wassily Kandinsky - Lo spirituale nell’arte

“Tutta l’arte di prim’ordine è per essenza religiosa. (Cosa di cui oggi non si è più consapevoli).
Tutta l’arte di prim’ordine testimonia quanto la memoria di un martire (Q III, p. 120).”
Simone Weil (Dal libro “Viaggio in Italia” Ed Castelvecchi)

“Il pittore non deve dipingere quello che si vede ma quello che si vedrà”
Paul Valéry – Cattivi pensieri 1941-42

“Beauty itself doth of itself persuade the eyes of men without an orator
Shakespeare The rape of Lucrece
(La bellezza da sola basta a persuadere di sé gli occhi degli uomini senza bisogno di oratori)

“Non c'è via più sicura per evadere dal mondo che l'arte, ma non c'è legame più sicuro col mondo che l'arte”.
Goethe – Massime e riflessioni XIII, 3

“Se un pagano viene e ti dice “Mostrami la tua fede”, tu portalo in chiesa e mostra a lui la decorazione di cui è ornata e spiegagli la serie dei sacri quadri”.
San Giovanni Damasceno VII-VIII secolo – Patrologia Greca XCV, 325 - uno dei primi cantori del valore spirituale dell”icona” e quindi della funzione spirituale e non solo estetica delle raffigurazioni di soggetti sacri

“Lo stile non è importante. Esprimersi lo è. La pittura deve avere un contenuto psicologico. La psiche deve trovare la propria via nei dipinti. Bisogna lavorare sul quadro pensando che qualcosa della propria anima entrerà a farne parte e gli darà sostanza. Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo.”
Marc Chagall, da “Chagall on Chagall”, 1979

La Commedia è un libro che tutti dobbiamo leggere. Non farlo significa privarci del dono più grande che la letteratura può offrirci, significa condannarci a uno strano ascetismo. Perché negarci la gioia di leggere la Commedia? Oltretutto non è una lettura difficile. È difficile ciò che sta dietro la lettura: le opinioni, le discussioni; ma in sé è un libro cristallino.” E conclude: “Voglio solo insistere sul fatto che nessuno ha il diritto di privarsi della gioia della Commedia, della gioia di leggerla in modo ingenuo. Dopo verranno i commenti.”
Jorge Luis Borges, op. cit. 2001,Appendice, p. 138

Il «decalogo» che lo scultore Giacomo Manzù compose per suo figlio Pio il 5 luglio 1960, quando costui stava per «iniziare i primi passi decisivi nella vita». Ne vorrei proporre la lettura … perché quei dieci precetti rivelano una spiritualità fatta di saggezza e di morale, di umanità e di rigore etico.

  • Non temere la solitudine perche è in essa che i nostri propositi si fortificano.
  • Segui solo il difficile, non lasciarti tentare dal facile: il difficile può portare al miracolo, il facile è per i pigri.
  • Fa' che ogni tua azione sia sollecitata dalla bellezza, dall'onestà e sia sempre avvolta nell'umiltà e nella bontà!
  • La bontà, la chiarezza, la sincerità e il coraggio devono essere i pilastri dei tuoi pensieri, con la bontà si può conquistare tutto e tutti.
  • Non lasciarti mai affascinare dal denaro; consideralo un mezzo, non un'aspirazione. Non essere mai avaro né con te stesso né con gli altri; è il più terribile dei peccati e porta alla grettezza e alla miseria.
  • Non temere la bella e legittima amicizia della donna, ma tieniti sempre lontano dalla volgarità; questa uccide l'anima.
  • Non essere mai debole, anche se questo ti costa doloroso sacrificio; ma nello stesso tempo sii sempre dolce.
  • Il tuo vivere e la tua concezione della vita sia libera da ogni pregiudizio, ma sostenuta da quella disciplina morale che fa l'uomo libero e coraggioso.
  • Non perdere l'abitudine di raccomandarti a Dio, ma ringrazialo sempre per tutto quello che fai di bello e di buono.
  • Non dimenticarti mai le preghiere.
Giacomo Manzù


(C) Studio Piantoni